Perchè con Pianeta Azzorre?

Perchè ci impegnamo nella conservazione dell’ambiente naturale delle isole. Pertanto nei nostri viaggi cercheremo di adottare scelte il più possibile ecocompatibili, sostenibili, etiche e rispettose del territorio.

Perchè ci impegnamo nella conservazione dell’ambiente naturale delle isole. Pertanto nei nostri viaggi cercheremo di adottare scelte il più possibile ecocompatibili, sostenibili, etiche e rispettose del territorio.

Perché le Azzorre sono il posto che amiamo di più al mondo.

Questo credo sia sufficiente per distinguerci da coloro che trattano la destinazione come un semplice book fotografico e prezzi da stampare su un catalogo. Non abbiamo scelto l’arcipelago perché è di moda ma perché ci piace, te ne accorgerai parlando con noi, offrendoti le Azzorre per come sei tu.

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Rispetto per le isole

Dai nostri viaggi è stata bandita l’acqua minerale in bottigliette di plastica. Tutti i partecipanti verrano invitati a seguire semplici regole per impattare quanto meno possibile l’ambiente. Riteniamo il turismo di massa un problema e non una risorsa per le Azzorre. Inoltre, una piccola parte del profitto del tuo viaggio verrà sempre utilizzato per aiutare progetti di conservazione selezionati (vedere le condizioni all’interno dei programmi di viaggio). Per il 2021-22 le donazioni andranno a favore del Centro Ambiental do Priolo (www.centropriolo.com), per la salvaguardia del Ciuffolotto delle Azzorre, raro ed endemico passeriforme. Pianeta Azzorre non organizza viaggi per attività di pesca d’altura.

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Piccoli gruppi di persone

Perché con noi, salvo rare eccezioni, viaggi solo in piccoli gruppi di massimo 6 partecipanti. Sarà facile trovare l’armonia con i tuoi compagni di viaggio e semplice muoversi lungo itinerari dove il fuori programma è sempre dietro l’angolo. Una volta giunto a destinazione, ti renderai conto del valore aggiunto di essere in pochi e di come le isole siano pienamente godibili  solo con un impatto limitato di viaggiatori.

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Possibilità di prenotazione

Hai il vantaggio di acquistare il pacchetto di viaggi in Italia, con tutte le sicurezze pre e post vendita che solo un tour operator localizzato sul tuo territorio  può garantirti.

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Certificazioni

La qualità del nostro lavoro è stata certificata dall’ ente del turismo Visit Azores e dai nostri partner TAP Air Portugal per i voli continentali e SATA Air Acores per i voli domestici.

Perchè alle Azzorre?

Mi chiamo Igor Zani, non mi è mai piaciuto restare fermo. Sin da fanciullo, spesso pronto a scappare dalla vista di una preoccupata mamma,  sulle spiagge del Mar Ligure, dove trascorrevamo le vacanze estive familiari. Mi affascinava guardare gli orizzonti, cercando di immaginare quello che ci fosse oltre il limite del mio sguardo.  Appena ho potuto sono partito per scoprirlo  e non mi sono più fermato. Dopo 35 anni, migliaia di km percorsi e decine di paesi attraversati, non ricordo più quale fu il  primo luogo straniero visitato ma non ho dubbi quello che voglio sia il prossimo:
le Isole Azzorre.

Perchè alle Azzorre?

Igor Zani

Vieni alle Azzorre se…

Se ami la storia!

È stato amore a prima vista, quando ho completato la visita di tutte le isole sono andato ko. Avevo trovato la destinazione perfetta. São Miguel, Santa Maria, Terceira, Graciosa, Fail, Pico, São Jorge, Flores, Corvo, una formazione capace di  soggiogare con la propria bellezza l’anima di qualsiasi viaggiatore. Ma le Azzorre non sono solo belle, sono interessanti e mistiche. Il loro isolamento, dannato nel passato, oggi è l’indubbio punto di forza. Qui, come solo mi è capitato nel  deserto, ho percepito l’immaterialità  di un confine, attorno alla mia oasi verde non c’era un infinito di sabbia ma uno spazio assoluto di acqua. E dove mi giravo vedevo lì di fronte, i mondi lontani che mi hanno visto moderno viaggiatore sulle orme dei grandi esploratori del passato: le fredde terre del  Nord,  la costa del New England, il delta del Rio delle Amazzoni, la mia Africa. E così  ho scoperto che molti di quei luoghi oggi sono disegnati sui mappamondi perché chi li ha scoperti disponeva di uno scalo tecnico dove approvigionare e revisionare i vascelli, curare e rifocillare gli equipaggi, prima di ripartire verso terre lontane o riantrare a casa, nella vecchia Europa. Le Azzorre hanno contribuito alla storia delle grandi scoperte e il fascino di quel passato è oggi rivivibile nelle sue isole più storiche: São Miguel, Faial e Terceira.

São Miguel, Santa Maria, Terceira, Graciosa, Fail, Pico, São Jorge, Flores, Corvo, una formazione capace di  soggiogare con la propria bellezza l’anima di qualsiasi viaggiatore. Ma le Azzorre non sono solo belle, sono interessanti e mistiche. Il loro isolamento, dannato nel passato, oggi è l’indubbio punto di forza.

Se ami il folclore e le feste tradizionali!

Ci fu un tempo in cui l’uomo alle Azzorre dovette lottare con le forze dirompenti della natura: rabbiose tempeste, catastrofici terremoti, disastrose eruzioni vulcaniche. Fenomeni sconosciuti a coloro che provenivano dal Continente, forze oscure tali da apparire come magici e inspiegabili “Misterios”, nomi  ancora oggi presenti nei toponimi delle isole. Per far scudo a questi sinistri eventi, gli uomini risposero al soprannaturale con il misticismo della religione, esaltando la figura dello Spirito Santo, portandolo a protettore e collante della comunità. Ci fu un tempo, in cui gli uomini, usciti sconfitti da questa impari lotta, dovettero emigrare per non soccombere, inventarsi nuovi mestieri, cambiare di nazionalità.  Questi motivi e mille altri, servono per riempire il fitto calendario di feste ed eventi che coinvolgono l’intero arcipelago, soprattutto nella stagione primavera-estate.

Ci fu un tempo in cui l’uomo alle Azzorre dovette lottare con le forze dirompenti della natura: rabbiose tempeste, catastrofici terremoti, disastrose eruzioni vulcaniche. Fenomeni sconosciuti a coloro che provenivano dal Continente, forze oscure tali da apparire come magici e inspiegabili “Misterios”, nomi  ancora oggi presenti nei toponimi delle isole. Per far scudo a questi sinistri eventi, gli uomini risposero al soprannaturale con il misticismo della religione, esaltando la figura dello Spirito Santo, portandolo a protettore e collante della comunità. Questi motivi e mille altri, servono per riempire il fitto calendario di feste ed eventi che coinvolgono l’intero arcipelago, soprattutto nella stagione primavera-estate.

Se sei un birdwatcher!

Un giorno nella foresta di Tronqueira, a São Miguel,  ho incontrato il ciuffolotto,  simpatico passeriforme endemico, quasi estinto,  un tempo ritenuto, erroneamente, il flagello delle arance, l’oro azoriano durante il XVIII secolo. Mi disse che lui non centrava nulla e che piuttosto eravamo stati noi esseri umani ad avere trasformato la sua verde foresta di alloro in un giardino di piante e fiori esotici, privandolo del suo sostentamento naturale. “Per fortuna vi siete accorti della cosa prima che fosse troppo tardi e oggi proteggete le nostre vite,  insieme a quelle degli oltre 400  nostri fratelli migratori e residenti”.

Se ami la natura!

A figure come Antonio Borges e José do Canto, elementi  di spicco di nobili famiglie diventate ricche con le arance maledette dal ciuffolotto, si deve la rintinteggiatura delle isole. Quando sbarcarono i primi disperati coloni, con i loro animali, nessuno aveva spruzzato ancora  l’endemico verde della laurasilva e le tonalità grigio-nere dei basalti vulcanici, di vivaci, variopinti e sgargianti colori. Quando butti un seme alle Azzorre, stai sicuro che qualcosa salta fuori, e così mi sono ritrovato in uno stupefacente giardino con 850 tipologie fra piante e fiori.

Se ami il mare!

Nel XIX° secolo, una piccola città portuale del Massachussets, New Bedford, illuminava il mondo. Il grasso di balena era il petrolio dell’epoca e a bordo delle grandi navi fattoria americane trovavano spazio, come abili marinai e cacciatori, i balenieri azoriani. Chi non immigrò in USA, continuò a casa propria la caccia alle balene, fino alla fine degli anni ’80 dello scorso secolo, quando questo efferato  ma necessario gioco al massacro, dettato dalla sopravvivenza,  venne definitivamente bandito. In un batter d’occhio il  whaling mutò in whale watching, le industrie di trasformazione in musei illustrativi della storia di quell’epopea. 

Perchè alle Azzorre?

Igor Zani

Vieni alle Azzorre se…

Se ami la storia!

È stato amore a prima vista, quando ho completato la visita di tutte le isole sono andato ko. Avevo trovato la destinazione perfetta. São Miguel, Santa Maria, Terceira, Graciosa, Fail, Pico, São Jorge, Flores, Corvo, una formazione capace di  soggiogare con la propria bellezza l’anima di qualsiasi viaggiatore. Ma le Azzorre non sono solo belle, sono interessanti e mistiche. Il loro isolamento, dannato nel passato, oggi è l’indubbio punto di forza. Qui, come solo mi è capitato nel  deserto, ho percepito l’immaterialità  di un confine, attorno alla mia oasi verde non c’era un infinito di sabbia ma uno spazio assoluto di acqua. E dove mi giravo vedevo lì di fronte, i mondi lontani che mi hanno visto moderno viaggiatore sulle orme dei grandi esploratori del passato: le fredde terre del  Nord,  la costa del New England, il delta del Rio delle Amazzoni, la mia Africa. E così  ho scoperto che molti di quei luoghi oggi sono disegnati sui mappamondi perché chi li ha scoperti disponeva di uno scalo tecnico dove approvigionare e revisionare i vascelli, curare e rifocillare gli equipaggi, prima di ripartire verso terre lontane o riantrare a casa, nella vecchia Europa. Le Azzorre hanno contribuito alla storia delle grandi scoperte e il fascino di quel passato è oggi rivivibile nelle sue isole più storiche: São Miguel, Faial e Terceira.

São Miguel, Santa Maria, Terceira, Graciosa, Fail, Pico, São Jorge, Flores, Corvo, una formazione capace di  soggiogare con la propria bellezza l’anima di qualsiasi viaggiatore. Ma le Azzorre non sono solo belle, sono interessanti e mistiche. Il loro isolamento, dannato nel passato, oggi è l’indubbio punto di forza.

Se ami il folclore e le feste tradizionali!

Ci fu un tempo in cui l’uomo alle Azzorre dovette lottare con le forze dirompenti della natura: rabbiose tempeste, catastrofici terremoti, disastrose eruzioni vulcaniche. Fenomeni sconosciuti a coloro che provenivano dal Continente, forze oscure tali da apparire come magici e inspiegabili “Misterios”, nomi  ancora oggi presenti nei toponimi delle isole. Per far scudo a questi sinistri eventi, gli uomini risposero al soprannaturale con il misticismo della religione, esaltando la figura dello Spirito Santo, portandolo a protettore e collante della comunità. Ci fu un tempo, in cui gli uomini, usciti sconfitti da questa impari lotta, dovettero emigrare per non soccombere, inventarsi nuovi mestieri, cambiare di nazionalità.  Questi motivi e mille altri, servono per riempire il fitto calendario di feste ed eventi che coinvolgono l’intero arcipelago, soprattutto nella stagione primavera-estate.

Ci fu un tempo in cui l’uomo alle Azzorre dovette lottare con le forze dirompenti della natura: rabbiose tempeste, catastrofici terremoti, disastrose eruzioni vulcaniche. Fenomeni sconosciuti a coloro che provenivano dal Continente, forze oscure tali da apparire come magici e inspiegabili “Misterios”, nomi  ancora oggi presenti nei toponimi delle isole. Per far scudo a questi sinistri eventi, gli uomini risposero al soprannaturale con il misticismo della religione, esaltando la figura dello Spirito Santo, portandolo a protettore e collante della comunità. Questi motivi e mille altri, servono per riempire il fitto calendario di feste ed eventi che coinvolgono l’intero arcipelago, soprattutto nella stagione primavera-estate.

Se sei un birdwatcher!

Un giorno nella foresta di Tronqueira, a São Miguel,  ho incontrato il ciuffolotto,  simpatico passeriforme endemico, quasi estinto,  un tempo ritenuto, erroneamente, il flagello delle arance, l’oro azoriano durante il XVIII secolo. Mi disse che lui non centrava nulla e che piuttosto eravamo stati noi esseri umani ad avere trasformato la sua verde foresta di alloro in un giardino di piante e fiori esotici, privandolo del suo sostentamento naturale. “Per fortuna vi siete accorti della cosa prima che fosse troppo tardi e oggi proteggete le nostre vite,  insieme a quelle degli oltre 400  nostri fratelli migratori e residenti”.

Se ami la natura!

A figure come Antonio Borges e José do Canto, elementi  di spicco di nobili famiglie diventate ricche con le arance maledette dal ciuffolotto, si deve la rintinteggiatura delle isole. Quando sbarcarono i primi disperati coloni, con i loro animali, nessuno aveva spruzzato ancora  l’endemico verde della laurasilva e le tonalità grigio-nere dei basalti vulcanici, di vivaci, variopinti e sgargianti colori. Quando butti un seme alle Azzorre, stai sicuro che qualcosa salta fuori, e così mi sono ritrovato in uno stupefacente giardino con 850 tipologie fra piante e fiori.

Se ami il mare!

Nel XIX° secolo, una piccola città portuale del Massachussets, New Bedford, illuminava il mondo. Il grasso di balena era il petrolio dell’epoca e a bordo delle grandi navi fattoria americane trovavano spazio, come abili marinai e cacciatori, i balenieri azoriani. Chi non immigrò in USA, continuò a casa propria la caccia alle balene, fino alla fine degli anni ’80 dello scorso secolo, quando questo efferato  ma necessario gioco al massacro, dettato dalla sopravvivenza,  venne definitivamente bandito. In un batter d’occhio il  whaling mutò in whale watching, le industrie di trasformazione in musei illustrativi della storia di quell’epopea. 

SU MISURA

Azzorre per tutti!

Ma sono anche per: hikers& trekkers, appassionati di geologia e vulcanologia, botanici, golfisti e velisti, buone forchette, grandi bevitori e professionisti del relax, bikers & e-bikers, divers, snorkellisti e impallinati delle SPA, cavalieri, canottieri, canyonisti, senza scordare.. tutti gli artisti!

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